Attività Scientifica

Scopri l’attività scientifica svolta durante il corso degli anni dal Prof. Covelli

Attività scientifica

Nel 1980 il Prof. Covelli ha frequentato per vari mesi il laboratorio di Neurochimica diretto dal Prof. Marco Trabucchi e Pier Franco Spano presso l’istituto di farmacologia dell’Università degli Studi di Milano.

Dal giugno all’agosto del 1986 ha frequentato il Dipartimento di Farmacologia diretto dal Prof. Erminio Costa presso la Georgetown University di Washington D.C.

Il Prof. Covelli è stato relatore in numerosi congressi nazionali ed internazionali ed ha svolto seminari e tavole rotonde come si evince dall’elenco di pubblicazioni allegato.

La sua attività scientifica si è indirizzata in vari campi della patologia neurologica clinica e sperimentale indagando anche a livello di biologia molecolare alcuni importanti disordini neurologici con ricerche che hanno richiesto spesso una collaborazione interdisciplinare.

I principali temi di ricerca si sono dapprima basati sullo studio neurochimico e neurofarmacologico della vita emotivo-istintiva dell’uomo e sulla biochimica dei neurotrasmettitori cerebrali in molte patologie neurologiche, in specie nell’invecchiamento cerebrale, nelle cefalee, nell’intossicazione cronica da alcool e nei disturbi minori dell’affettività.

Da più di un decennio il Prof. Covelli si interessa dei rapporti esistenti tra Sistema Nervoso Centrale e Sistema Immunitario in alcune patologie neurologiche, seguendo un filone di ricerca modernissimo in campo di malattie del sistema nervoso.

E’ autore di circa 200 pubblicazioni fra abstracts di Congressi e articoli originali, per gran parte in lingua inglese, apparse su riviste nazionali ed internazionali, nonché di alcune monografie e numerose rassegne critiche. Ha curato inoltre l’edizione di volumi concernenti Atti di Congressi, Nazionali e Internazionali, dei quali sovente è stato anche il promotore.

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Con tale linea di ricerca si è posto in risalto la funzione dei recettori dopaminergici nell’espressione della vita emotivo-istintiva. Di notevole rilievo è lo studio del comportamento di tali recettori nel corso della filogenesi in invertebrati e vertebrati: l’area limbica sembra essere quella più densa e parallelamente allo sviluppo filogenetico sempre più si amplifica la loro rappresentazione.

Ciò farebbe ipotizzare un perfezionamento funzionale dei circuiti intralimbici nelle specie animali più evolute, tale da consentire una maggiore e progressiva plasticità comportamentale in sintonia con le richieste e le esigenze indotte dal mondo esterno rispetto alle specie meno evolute, in cui tali recettori sono meno rappresentati.

La densità recettoriale Da-ergica è risultata, tuttavia, costante nelle aree striatali in tutte le specie animali in esame, quasi a significare che il sistema extrapiramidale, durante la filogenesi, non abbia subito modificazioni o miglioramenti funzionali sostanziali.

Per questa serie di studi sono state utilizzate le metodiche di Burt per l’analisi dei recettori dopaminergici e quelle di Howells per la valutazione dei recettori endorfinergici.

Ciò ha consentito l’acquisizione di dati originali in numerosi argomenti:

  • Valutazione della funzione dopaminergica, quale parametro nello studio dei  processi concernenti l’invecchiamento cerebrale.
  • Alterazione dei recettori dopaminergici in corso di uso protratto e cronico di etanolo, coinvolgente in specie quelli associati alla adenilciclasi, quale causa di alterazione strutturale della membrana cellulare.
  • Dolore cronico localizzato e sistemi enkefalinergici nel midollo spinale del ratto.
  • I recettori dopaminergici nella schizofrenia.
  • I recettori dopaminergici nel trattamento protratto con neurolettici.
  • I neurotrasmettitori e i cotrasmettitori nelle funzioni recettoriali.

Tale complesso capitolo della Neurologia è stato affrontato dal Prof. Covelli con diversi approcci sperimentali di seguito elencati:

  • Rilievi psicometrici nei pazienti cefalalgici.
  • Studio cronobiologico delle cefalee periodiche.
  • Analisi dei sistemi di controllo serotoninergico ed endorfinergico del dolore nell’emicrania.
  • Studio dei riflessi nocicettivi di flessione come metodo di esplorazione del dolore nell’uomo.
  • Deformabilità eritrocitaria nelle cefalee.
  • Inquadramento nosografico e classificazione della cefalee in relazione a patterns neurotrasmettitoriali più o meno sovrapponibili in forme di cefalee poco differenziabili sul solo piano sintomatologico.
  • Terapia delle sindromi cefalalgiche con bloccanti della pompa del calcio o con calcitonina.

Indagini della funzionabilità del Sistema Immunitario circa il monitoraggio delle sottopopolazioni linfocitarie, delle citokine, della capacità fagocitarla e di killing da parte dei polimorfonucleati e monoliti prima e dopo varie terapie farmacologiche.

Il filone di ricerca in questione costituisce attualmente il principale impegno scientifico del Prof. Covelli. Tale tipo di indagine scaturisce in maniera consequenziale da suoi studi precedenti che hanno da un lato focalizzato l’importanza dei circuiti del dolore e dell’affettività e dell’altro indagato il ruolo di neuropeptidi centrali e periferici nel mantenimento della funzione di tale circuiti. Inoltre, alla luce di alcune evidenze preliminari di altri Autori che invocano l’intervento dell’asse ipotalamo-ipofisi-corticosurrenalico nell’induzione di alterazioni immunitarie in condizioni di stress, il Prof. Covelli sta cooperando attivamente su tale linea di ricerca con immunologi di base, con immunologi clinici e con neurofarmacologi.

Gli studi in questione hanno analizzato l’assetto immunitario in una serie di soggetti ben selezionati:

  • Pazienti con disturbi fobico-ossessivi
  • Pazienti con Emicrania Comune (senza aura)
  • Anziani.
  • Pazienti con “cefalea a grappolo”.
  • Soggetti sani in sonno fisiologico.
  • Rapporto tra emicrania e memoria.
  • TNF e suo ruolo nelle cefalee primarie
  • Rapporto tra emicrania e tumori.
  • Rapporto tra emicrania e ipertensione arteriosa.

Nei soggetti affetti da disturbo fobico ed emicrania senz’aura sono state messe in evidenza alterazioni a carico dell’immunità non specifica ed anomalie del numero dei T linfociti e dei monociti circolanti.

Nei soggetti con cefalea a grappolo, oltre ad alterazioni numeriche dei monociti circolanti, è anche emerso che i linfociti presentano un numero elevato di recettori così come un elevata  frequenza di cellule leganti Salmonelle. Tale attività dipenderebbe da una possibile attivazione linfocitaria ad opera di endotossine batteriche sfuggite dal tessuto linforeticolare associato alla mucosa intestinale.

Nell’ambito di tali ricerche, è stata anche valutata l’efficacia di ormoni timici per correggere il deficit immunitario in pazienti fobici.

E’ doveroso sottolineare che nel contesto di tali collaborazioni multidisciplinari il Prof.  Covelli ha approfondito il suo training in Immunologia, prendendo parte ad alcuni lavori di Immunologia applicata tra cui si segnala lo studio dell’attività inibitoria svolta da frazioni di liquido seminale sulle funzioni linfocitarie.

Va  altresì sottolineato che lo studio sulla valutazione della produzione di Interleuchina-1β  nel plasma di soggetti sani nell’arco delle 24 ore ha posto in evidenza una sua maggiore liberazione durante le ore notturne, soprattutto nei  “buoni dormitori”, rispetto alle ore diurne.

Così, pure, studi in vitro, hanno evidenziato l’attività immunosoppressiva di alcuni psicofarmaci (DIAZEPAM), dati in seguito confermati da laboratori esteri di alto valore scientifico. (Vedi: Molly Finnerty et al. Immunopharmacol, 22 (1991) 185-194).

Le citochine rappresentano mediatori solubili della immunità cellulare in grado di amplificare grandemente la risposta immunitaria. Inoltre poiché sono dotate di attività pleiotropica, oltre ad agire su cellule immunocompetenti, hanno la capacità di regolare il funzionamento di altri sistemi dell’organismo quali il sistema nervoso, l’endotelio vascolare nonchè la secrezione epatica per quanto concerne la produzione di proteine della fase acuta.

In tale contesto sono stati eseguiti degli studi sulla produzione di alcune citochine infiammatorie in corso di disordini  neuropsichiatrici, quali i disturbi fobici e l’emicrania senz’aura. In  particolare ambedue le condizioni morbose evidenziano un deficit di fagocitosi e ciò consente a componenti microbiche di avere facile accesso nell’ospite con successiva liberazione da parte delle cellule monocitarie di citochine quali l’interleuchina-1β o il tumor necrosis  factor-alfa.

I risultati ottenuti hanno messo in evidenza in pazienti con disturbi fobici una aumentata produzione di IL-1β  in sovranatanti di cellule stimolate o non con lipopolisaccaridi batterici. Pertanto questo incremento di IL-1β potrebbe anche essere alla base di una stimolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene con increzione di ormoni a loro volta responsabili di un automantenimento del disordine neuropsichiatrico.

Per quanto concerne invece l’emicrania senza aura, dalle ricerche eseguite emerge che esiste in questi pazienti una stretta correlazione tra presenza di lipopolisaccaridi circolanti (dosati a mezzo del Limulus test) ed elevati livelli di TNF-α.

In particolare questa citochina potrebbe svolgere un’azione a livello dell’endotelio vascolare, promuovendo l’adesione dei leucociti e quindi creando anche disturbi del microcircolo. Negli stessi pazienti, inoltre, è stato anche dimostrato un aumentato rilascio sia spontaneo che stimolato di IL_1β nelle colture cellulari.

(Lettera del Prof. Tom van der Poll; N. Engl. J. Med., 322 (1990) 1622-1627; Cephalalgia, 11 (1991) 65-67).

Tramite la valutazione di scale psicometriche concernenti la personalità e le modalità comportamentali il Prof. Covelli  ha condotto alcuni studi sul vissuto di malattia in pazienti portatori di tumori maligni a cui hanno fatto seguito la valutazione neuroendocrina in alcune forme neoplastiche.

  • Studi neurochimici e valutazioni di alcuni presidi terapeutici interferenti sul pattern neurotrasmettitoriale centrale in alcune patologie extrapiramidali.
  • Discinesie tardive da farmaci.
  • Turbe dall’attività onirica in seguito a malattie del sistema nervoso.
  • Nevralgie tipiche e atipiche del capo e della faccia.
  • Derivati dell’Ergot nelle malattie cerebro vascolari.
  • Multinevrite e toxoplasmosi.
  • Il sonno nella malattia di Fahr: effetto della L-Dopa.
  • Aneurisma dissecante e kinking della carotide interna.
  • Encefalopatie virali lente.
  • Correlati psicologici in soggetti con leucemia acuta.
  • Malattia di Binswanger: necessita una revisione?
  • Le citochine nell’AIDS.

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