consigli utili

Intendo fornire brevi ma fondamentali consigli per evitare che alcune patologie di ampia diffusione e di grande incidenza sociale possano cronicizzare per il tardivo intervento dell’esperto.

In modo particolare mi riferirò alle novità sulla individuazione clinica delle cefalee, alla caratterizzazione nosografica e terapeutica del diffusissimo “panico” vero e proprio flagello di questi anni, e di numerose altre patologie neurologiche spesso diagnosticate in ritardo.

 

Sarebbe utile combattere per esempio, l’uso indiscriminato, cronico ed “incoraggiato” degli analgesici che possono risultare dannosi ed efficaci solo per un breve spazio di tempo.

 

Gli analgesici , infatti, vanno assunti con cautela perché se presi cronicamente possono essere tossici e creare dipendenza.

 

Ho inteso illustrare i sintomi più ricorrenti e facilmente individuabili dal medico e dal paziente per giungere ad una diagnosi corretta che consenta di instaurare una terapia mirata ed efficace.

 

Uno dei mali più gravi dei nostri giorni è la diffusa abitudine di assumere farmaci (dall’antiacido all’ipnoinducente) senza ascoltare il medico.

 

Il fai da te in medicina può essere pericoloso: ciò che può far bene ad un paziente può nuocere ad un altro perché i sintomi possono essere simili ma le malattie completamente differenti.