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malattie stagionali

Attenti alle stagioni intermedie perché molte malattie, specie se croniche, possono subire una recrudescenza sul piano sintomatologico.

 

Chi soffre di problemi digestivi può presentare una recrudescenza della gastroduodenite o anche di piccole ulcere: aumenta il bruciore di stomaco, il dolore a stomaco vuoto e il senso di languore.

 

Aumentano le patologie correlate alla stanchezza e ciò riguarda gli anemici, i soggetti che soffrono di ansia, per i depressi costituiscono i periodi peggiori dell’anno, perché dormono male e il tono dell’umore diviene sempre più instabile.

 

Problemi molto seri possono riguardare chi soffre di cefalea a grappolo: è la stagione in cui si manifestano più frequentemente le crisi di cefalea.

 

E’ un dolore insopportabile come la lama di un coltello piantata in un occhio che non lascia tregua al paziente il quale va su e giù per la stanza e non riesce a stare fermo.

 

Dura mediamente tra 30 e i 120 minuti e il paziente alla fine è letteralmente stremato, compare sempre alla stessa ora anche di notte, si chiama per questo cefalea da “orologio”.

 

Durante la crisi la pupilla si restringe la palpebra si abbassa e la zona colpita può diventare rossa.

 

E’ una forma severa di cefalea che impone un trattamento farmacologico che nell’80% dei casi è estremamente efficace.

 

Attenzione anche al mal di schiena e ricordo che non tutti i dolori lombari sono legati a ernie del disco intervertebrale o a protrusioni.

 

Il più delle volte il dolore è psicosomatico.

 

Anche chi soffre di colon irritabile subisce un peggioramento delle sintomatologia legata a disordini dell’alvo.

 

Numerose altre manifestazioni transitorie anche a carico delle articolazioni e del sonno possono divenire più difficili da sopportare in autunno ed in primavera.

 

E’ importante sapere per poter ricorrere ai ripari.