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stanchezza cronica

1.    Astenia

2.    Dolori articolari

3.    Disturbi della memoria

4.    Labilità emozionale

5.    Dolori muscolari migranti

6.    Instabilità del tono dell’umore

7.    turbe del sonno

8.    Cefalea

9.    Linfoadenomegalie delle stazioni laterocervicali

10.  Febbricola

 

Questi sintomi possono comparire improvvisamente dopo un episodio infettivo a carico delle vie respiratorie o gastrointestinali o dopo aver contratto la mononucleosi infettiva.

 

Questa patologia persiste per molti anni, anche se i sintomi sono molto più intensi all’inizio.

 

Si può guarire parzialmente per poi ricadere ricevendo l’impressione che il quadro clinico si sia aggravato.

 

Perché si possa fare diagnosi di stanchezza cronica (CFS) e’ necessario sempre escludere:

malattie della tiroide

narcolessia

epatiti

tossicodipendenza

effetti collaterali da farmaci

malattie del collagene

disturbi depressivi

anoressia e/o bulimia nervosa

malattie mentali

demenza

apnea notturna

obesità severa.

 

E’ presente quasi sempre una depressione del sistema immunitario, un disordine dei rapporti esistenti tra le sottopopolazioni linfocitarie e presenza di elevati livelli di complessi circolanti.

 

E’ possibile riscontrare nel sangue anticorpi circolanti anticitomegalovirus e anticorpi antivirus di Epstein-Barr.

 

Sussiste il ritorno a situazione di normalità dei parametri immunologici quando il paziente comincia a migliorare soggettivamente e clinicamente.

 

E’ quindi necessario quando compaiono i sintomi sopraccennati consultare sempre un medico esperto, non solo per un corretto iter diagnostico ma anche per un mirato approccio terapeutico.