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rapporti tra sistema nervoso e sistema immune

Il filone di ricerca in questione costituisce attualmente il principale impegno scientifico del Prof. COVELLI. Tale tipo di indagine scaturisce in maniera consequenziale da suoi studi precedenti che hanno da un lato focalizzato l’importanza dei circuiti del dolore e dell’affettività e dell’altro indagato il ruolo di neuropeptidi centrali e periferici nel mantenimento della funzione di tale circuiti. Inoltre, alla luce di alcune evidenze preliminari di altri Autori che invocano l’intervento dell’asse ipotalamo-ipofisi-corticosurrenalico nell’induzione di alterazioni immunitarie in condizioni di stress, il Prof. COVELLI sta cooperando attivamente su tale linea di ricerca con immunologi di base, con immunologi clinici e con neurofarmacologi.

Gli studi in questione hanno analizzato l’assetto immunitario in una serie di soggetti ben selezionati:

- Pazienti con disturbi fobico-ossessivi

- Pazienti con Emicrania Comune (senza aura)

- Anziani.

- Pazienti con “cefalea a grappolo”

- Soggetti sani in sonno fisiologico.

- Rapporto tra emicrania e memoria.

- TNF e suo ruolo nelle cefalee primarie

- Rapporto tra emicrania e tumori.

- Rapporto tra emicrania e ipertensione arteriosa.

 

Nei soggetti affetti da disturbo fobico ed emicrania senz’aura sono state messe in evidenza alterazioni a carico dell’immunità non specifica ed anomalie del numero dei T linfociti e dei monociti circolanti.

Nei soggetti con cefalea a grappolo, oltre ad alterazioni numeriche dei monociti circolanti, è anche emerso che i linfociti presentano un numero elevato di recettori così come un elevata  frequenza di cellule leganti Salmonelle. Tale attività dipenderebbe da una possibile attivazione linfocitaria ad opera di endotossine batteriche sfuggite dal tessuto linforeticolare associato alla mucosa intestinale.

Nell’ambito di tali ricerche, è stata anche valutata l’efficacia di ormoni timici per correggere il deficit immunitario in pazienti fobici.

E’ doveroso sottolineare che nel contesto di tali collaborazioni multidisciplinari il Prof.  COVELLI ha approfondito il suo training in Immunologia, prendendo parte ad alcuni lavori di Immunologia applicata tra cui si segnala lo studio dell’attività inibitoria svolta da frazioni di liquido seminale sulle funzioni linfocitarie.

Va  altresì sottolineato che lo studio sulla valutazione della produzione di Interleuchina-1β  nel plasma di soggetti sani nell’arco delle 24 ore ha posto in evidenza una sua maggiore liberazione durante le ore notturne, soprattutto nei  “buoni dormitori”, rispetto alle ore diurne.

Così, pure, studi in vitro, hanno evidenziato l’attività immunosoppressiva di alcuni psicofarmaci (DIAZEPAM), dati in seguito confermati da laboratori esteri di alto valore scientifico. (Vedi: Molly Finnerty et al. Immunopharmacol, 22 (1991) 185-194).